venerdì 26 aprile 2013

Santino Trezza “La conoscenza di sé rende più intensa la vita”


Se l’opera deve soltanto visualizzare il concetto dell´artista, cioè il suo procedimento intellettuale e deve essere in grado di comunicare sempre qualcosa di nuovo, entrando in contatto con quelle del Santino Trezza, possiamo dire che la sola esposizione della tecnica non è sufficiente per comprendere come gli stati ispirati si presentano e si sviluppano. Occorre quindi confrontarsi con l’artista ed approfondire gli argomenti d'ispirazione e le sue idee.
L’artista campano, costantemente in viaggio alla ricerca della conoscenza di sé e ribellandosi alle convenzioni culturali e sociali, si propone di esprimere il suo pensiero in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica , “pensieri e immagini senza freni inibitori”. E’con questi presupposti che il Trezza si avvicina progressivamente alla pittura e alla poesia prima di grandi autori classici e contemporanei poi con componimenti propri nei quali convergono il surrealismo della parola e quello delle immagini, tanto da riallacciarsi nell'ambito pittorico e poetico ad una sinergia tra le due pratiche, facendole divenire quasi complementari. Molte sono le opere pittoriche ispirate dai suoi stessi scritti e poemi  nelle quali  traduce in vera e propria poetica visiva stati d'essere che  vive intimamente e che sente il bisogno di manifestare attraverso una articolata simbologia.
Indipendente da un movimento artistico predefinito seppure influenzato, chiaramente, dalle tendenze stilistiche contemporanee l'artista, avvertendo la necessità di esprimere la propria libertà e ponendosi come unico obiettivo la traduzione dell’attività dell’inconscio in termini plastici, fa convivere nella sua produzione stili e modi di esecuzioni diversi , in cui la concentrazione su pochi elementi permette al quadro di esprimere contenuti  chiari ed univoci. Le forme, donne, paesaggi o fiori s'inseriscono come tracce di emozioni d’amore o di angosce, dove la coloritura corposa e vivace dell’azzurro, il verde, il giallo, e il rosso,  fa del nero ricorrente  il grande protagonista.

Adriana Ferri




2011- ACCADAMIA Arte E CULTURA MOSTRA COLLETTIVA PALAZZO GENOVESE- SALERNO 
2011-ACCADEMIA INTERNAZIONALE VESUVIANA .PREMIO ISCHIA-5 POSTO OPERA  "RESPIRO"  SEZIONE ARTISTICA
2012- RASSEGNA ARTE VISIVA "UN LUOGO OLTRE IL QUALE ANDARE”
2012-GRAN TOUR DELLE ARTI VISIVE-CONCORSO ARTE CONTEMPORANEA- PALAZZO GENOVESE- SALERNO
2013-INTERNATIONAL VESUVIAN AADEMY 3 EDIZIONE PREMIO INTERNAZIONALE "DUE SICILIE"PALAZZO DELLE AQUILE PALERMO-MENZIONE D'ONORE




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