lunedì 20 maggio 2013

Gennaro Keller - Poeta - quale posizione occupa nell’attuale sistema dell’arte


Nasce a Salerno nel 1944. Laureato in Economia e Commercio, ex bancario, attualmente risiede a Modena dove con passo dignitoso e fiero vive la sua vita guardandola negli occhi”.
Autore di  3 raccolte di poesie:
- “Le Onde della speranza”  - Aletti Editore, 2010;
 - “L'Abitudine di vivere (Dialogo con l'uomo)” -  Edizioni Tracce 2010
  - “Ali di libertà ovvero la Musica nel vento”  - Edizioni Tracce 2012
E pubblicazioni di sue poesie in varie antologie.
Lo possiamo definire un Poeta moderno .
Attraverso un linguaggio privato, a volte ipercondensato metaforico o simbolico, altre consequenziale come parlasse nella quotidianità ,bandendo ogni convenzione  e caratteristiche  formali -retoriche tipiche della poesia del più lontano passato, mette in forma frammenti di autobiografia, racconta di dettagli della propria vita, di emozioni del passato e di sentimenti presenti  con una libertà confessoria e serietà inedita. Le sue liriche sono un «traboccare spontaneo di sentimenti potenti»,
 Il piacere che si prova nella lettura dei suoi poemi  è di  qualità intellettuale piuttosto che estetica simile alla lettura di un romanzo o un  saggio filosofico dove il testo ci mette di fronte un’idea o un sentimento del quale riconosciamo la verità.
  Cos’è la poesia per Gennaro Keller?
Tempo fa,  ho così definito la poesia: “Racconto di una vita, immagine nel tempo, musica nel vento, voce nell’infinito spazio”.
Non disconoscendo la mia precedente definizione, oggi, a seguito della tua domanda, molto più spontaneamente mi è venuto di affermare che “La poesia è un sorriso d’estate, un soffio di primavera, è l’alba di un nuovo giorno che ti toglie il respiro, è l’amore di una donna, è l’innocenza di un bambino, è la realtà che non esiste, è la vita che tramonta”
Cosa pensa  della poesia moderna?
Rispondo con il verso di una mia poesia  (Il mio tempo):
“…e il mio andare va
in quest’infinito spazio
trascrivendo versi
senza conoscenza di poesia…”


Riconoscimenti:
-         Premio Speciale della Giuria XVIII Premio Nazionale di Poesia “Tra Secchia e Panaro” 2012 per Poesia Inedita “Schegge di vita”
-         10° classificato al 2° Concorso Letterario “Guido Zucchi” Bologna 2012 
-         Premio Speciale della Giuria XIX Premio Nazionale “Tra Secchia e Panaro” - 2013 Sezione Poesia Edita al libro “Ali di libertà ovvero la musica nel vento”
-         4° classificato ex-aequo Concorso Letterario Nazionale “Parole e Poesia” - V Edizione 2013  Formigine (MO) per libro edito di poesie “L’Abitudine di vivere”
-         Partecipazione a 3 edizioni della Rassegna d'Arte Contemporanea “Avalon in Arte”- svoltesi a Salerno in varie date -  con poesie ispirate ad altrettante opere artistiche.  

Adriana Ferri

venerdì 17 maggio 2013

Salerno - Continua il ciclo di eventi organizzati dall’associazione Avalon Arte.



1 giugno ore 19,30  vernissage di  "Trilogia", tre per l’arte,  presso l’Archivio dell’Arte Contemporanea  in via Porta Elina.
 Potranno essere ammirate circa 50 opere di tre artisti d’eccezione posti a confronto per la diversità delle tecniche espressive  usate ma accomunati dalla stesso sentimento per l’arte .
Filomena d’Antonio, in ogni sua composizione pittorica  compie un viaggio interiore, alla scoperta di se,  come  camminasse  in esplorazione di un territorio sconosciuto.
 Il ricercatore dell’io Santino Trezza, traduce in vera e propria poetica visiva stati d'essere intimamente vissuti avvertendo il bisogno di manifestarli  attraverso una articolata simbologia.
 Infine,  il giovane talento  Cesare D’Arco il quale fornirà perle di saggezza fotografica, presentando le proprie riflessioni su una tematica fortemente sentita quale è la donna e le violenze perpetrate su di essa. Non sterili ritratti ma eleganti approfondimenti di discorsi sociali che esaltano la figura femminile ancora oggi per certi versi sottomessa.
 La Kermesse , patrocinata dal Comune di Salerno, verrà introdotta dal presidente Dina Scalera ,dall’assessore allo Sport e Turismo Vincenzo  Maraio e dal critico d’arte prof. Luigi Crescibene  il quale illustrerà il laborioso percorso artistico dei protagonisti   guidando il fruitore  in una corretta interpretazione  delle opere esposte .

A seguire

 MUSICHE SACRE E PROFANE DEL REPERTORIO ANTICO a cura dei
CORO LAETI CANTORES di Salerno - dir. M° Roberto Maggio
CORO COLACICCHI di Roma - dir. M° Luciano Fontoni
CORO PSALLITE DEO di Gravina di Puglia - dir. M° Anna Di Battista 

 Performance teatrale dell’artista Cesare D’Arco

Lunedì 3 giugno alle ore 19,00
presentazione del libro "A te che leggi dopo mezzanotte"
di Rita Occidente Lupo - Direttore quotidiano "dentrosalerno.it"

Sabato 8 giugno ore 19,00
l'attrice Brunella Caputo declama le poesie di Avalon

Finissage 9 giugno

 Visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 21,30    


Direttore Artistico Dina Scalera
Allestimento a cura di Giovanni Memoli
Addobbo floreale a cura di Floraesposito s.r.l. di Salerno
Collaboratori Mario Cestaro, Mario Bocaletto, Paola Siano, Biagio Landi, Adriana Ferri

Adriana Ferri



mercoledì 15 maggio 2013

Francesco Tortora - Il suo stile espressivo da descrittivo si fa inevitabilmente poetico



L’artista Salernitano, da sempre affascinato dalle opere dei grandi come Paul Signac e Georges Seurat , esponenti  neoimpressionisti dell’800, ne fa della tecnica pittorica del puntinismo il suo linguaggio  espressivo rappresentandone un eccellente esempio contemporaneo.
Nella sua produzione artistica sovente attinge dal credo della natura esaltandone la purezza e la semplicità di porsi all’uomo, ma la sua personalità spicca in modo prorompente nella stesura dei paesaggi nei quali prevale il motivo del mare in tutta la sua bellezza, avvolto in uno scialle rosso-giallo del lontano orizzonte.
L'artista muove dalla consapevolezza di fissare la realtà sulla tela ma Il suo stile espressivo da descrittivo si fa inevitabilmente poetico. La freschezza del colore, l'armonia delle tinte viva e articolata, la pennellata corposa, il sapiente accostamento cromatico (caldo-freddo, luce-ombra) da creare il contrasto simultaneo ed un grande effetto di luminosità, colpiscono il fruitore lasciandolo inconsapevolmente immergere in un clima silenzioso di calma diffusa, di attesa misteriosa presagio di serenità invitandolo ad entrare in quell’atmosfera d’incanto ed estraniarsi dal mondo fisico per lasciarsi andare a memorie e fantasie.

Adriana Ferri

lunedì 13 maggio 2013

Adriana Ferri - Sciogli il suo canto voluttuosamente e nostalgicamente libero


 Recensione

Il paesaggio, non alido fondale, o completamento della narrazione pittorica, assurge a ruolo di protagonista assoluto nella pittura di Adriana Ferri. I suoi colori, armoniosamente compattati col segno, declinati tono su tono in una pasta cromatica ora leccata, ora addensata, aggrumita, scagliata spesso elargita in mezze tinte smorzate, terragne, smoccolate, lievi e vitali, si fanno paradigmatica sedimentazione di stati d’animo che scintillanti nella rarefatta consistenza della penombra, rimandano, senza ibridazioni volute ai “paesaggi dell’animo” di Fiedrich. Senza smarginare in accentuazioni aspre, tumultuose, scomposte, senza furbesche concessioni a leziosità e sovrabbondanze neobarocche, oggi  tanto astutamente riscoperte e senza scorciatoie minimaliste. Adriana Ferri dipinge il bello, inquieto ed  incantato dipinge la struggente malinconia e la pace, dipinge tremori , incarnamenti, sospiri, dipinge turgidi ed evanescenti ripiegamenti di intimità socchiuse. Le sue acque, i suoi boschi incantati, i suoi cieli un po’ tersi, un pò persi, un pò ombrosi, ci trascinano in atmosfere sospese nel sogno, in fluttuazioni di reale, di fiaba e melia che si insinuano,come carezza, nelle nostre urgenze interiori e vi sostano, lievi .In una malinconia frale, dolcissima, assorta, intimamente rielaborata e traslata nella sua preziosa resa pittorica. Adriana Ferri sciogli il suo canto  voluttuosamente e nostalgicamente libero, oltre le costipanti paratie di movimenti e scuole che tanto limitano l’esplicitazione di un’autentica sensibilità artistica.
 
Prof. Luigi Crescibene

Dal quotidiano Il Roma del 9.2.2013

http://www.adrianaferri.wix.com/arte

 http://www.youtube.com/watch?v=gXIj7tqm_kI

http://it.calameo.com/read/003986490754ff1d0c0da

sabato 11 maggio 2013

Biagio Landi : La materia nelle sue mani si fa docile, si arrende alla passionale ricchezza interiore dell’artista


Tutto è nato quando da bambino ebbe in regalo un pacchetto di plastilina. La manipolazione della materia e le sue infinite possibilità di trasformazioni allo scopo espressivo della fantasia si fece attraente e lo portarono poi ad approfondire il meraviglioso ed infinito rapporto uomo-materia  frequentando l’istituto d’arte di Salerno.
Oggi Biagio Landi si propone, al mondo dell'arte contemporanea, con una produzione artistica di notevole qualità, che si configura nella realizzazione di opere scultoree su basi piane, collocate nel grande filone dei "bassorilievi", e a tuttotondo, monili, complementi d’arredo,  alternando periodi più realisti ( sia per le tecniche usate che per i soggetti scelti) a periodi più simbolici ,espressionisti ,certamente vicini alle correnti artistiche post-moderne.
  Le sue opere rivelano grande personalità artistica dove cultura e fantasia, antico e moderno si fondono amabilmente .
 Il Landi privilegia l’utilizzo dell’argilla. La materia nelle sue mani si fa docile, si arrende alla passionale ricchezza interiore dell’artista  favorendo  così un coinvolgimento globale che va dal cuore alle dita.  Ama sperimentare nuove forme visive, l'efficace inserimento  di elementi in legno e metallo, combinato alle colorazioni delle terre  animano cromaticamente le sue sculture.
 Alla passione dell’arte associa quella della antica civiltà egizia. Parte della sua  produzione artistica è dedicata a quella  società, ne ripercorre la storia e la reinterpreta ponendo nel contempo un interessante problema sull’arte visiva dell’epoca. Quella civiltà, fortemente autoritaria  che, non riconoscendo  libertà individuale, imprigiona l’artista incatenandolo a formule stereotipe della tradizione, necessarie a perpetuare l’immagine di potenza del faraone, e del suo impero. Ed ecco che il Landi ha voluto dare risalto, rivalutandole e riscattandole, a figure per antonomasia di secondo piano ma fortemente significative, dallo schiavo portatore al mummificatore, senza le quali oggi non avremmo importanti testimonianze. Rappresentativa della tematica è  Contaminazione corpi uniti si rialzano ed innalzano liberandosi dai legacci che per tanto tempo li hanno tenuti imbrigliati e Un’altra stella , una mummia che si spoglia delle sue bende e protende il braccio-piramide verso l’alto, a indicare una nuova luce.

info di contatto
cell. 349.4634378
biagio.landi@email.it

Adriana Ferri








giovedì 9 maggio 2013

61° Raduno Nazionale dell' Associazione Nazionale Bersaglieri.


Continua la tradizione del raduno. Salerno,  terra di storia, di tradizioni, di bellezze naturali, di forza di volontà,  già Capitale d’Italia, ospiterà il 61° Raduno Nazionale dell' Associazione Nazionale Bersaglieri. Dal 13 al 19 Maggio il glorioso corpo, considerato dagli italiani simbolo del soldato per eccellenza, che esprime amor di patria, unità nazionale, generosità e solidarietà,  attraverserà di corsa, al suon del  mitico Flik Flok delle fanfare schierate ,l’intera città.
 Salerno, “città cremisi” (il colore del Corpo) per 7 giorni, con il suo “Piumetto”, la mascotte ad hoc realizzata (un ippocampo. rosso accesso con in testa l’immancabile cappello piumato), accoglierà in un clima festoso le  decine di migliaia di persone tra protagonisti e simpatizzanti che arriveranno da tutta Italia.  Incontri istituzionali ed eventi collaterali, mostre, concerti e competizioni sportive tra cui  la 14^ edizione della Flik-Flok “Corri insieme ai Bersaglieri” seguiranno  l’alza bandiera segno di  inizio della manifestazione.

L’importante evento è motivo di ispirazione delle seguenti manifestazioni artistiche e culturali:
 LUNEDI 13 maggio 2013:
Ore 09.00 – 09:15 :  Alza bandiera (P.zza Giovanni Amendola)
Ore 17:00
  19.00 : Convegno: Operazione Avalanche e Salerno capitale. Interventi di Prof. Nicola Oddati  e del Gen. B. (r)  Angelo Agata - Presidente Interregionale Ass. Naz. Bersaglieri) (salone del Museo della Sbarco)

MERCOLEDI 15 maggio 2013
:   
Ore 10:00-10:30 : Inaugurazione del "Mercatino di Primavera",  degli antichi sapori  e storico del Bersagliere. L'attività  proseguirà fino a domenica 19 maggio.
Ore 11:00-12:30:  Incontro dei Bersaglieri con i Giovani e  "le curiosità" del prof. Matteo D’Amico e dott. Edoardo Scotti (
salone Museo dello Sbarco)
Ore  17.00-18:00:  Tempio di Pomona - Inaugurazione Mostra Storica dei Bersaglieri proveniente dal Museo Nazionale di Porta Pia . La mostra 
resterà aperta fino al Sabato 18 maggio dalle 09.00 alle 19:00.  

GIOVEDI 16 maggio 2013: 
Ore 10.30 – 12.00 : Saluto del Sindaco e Conferenza sul tema: 
IL SOLDATO COMANDANTE E IL SENSO DELLO STATO. 
Relatore  
Gen. C.A. dott. Vincenzo LOPS,  Comandante 2° FOD (Salone dei Marmi Palazzo Città)

VENERDI 17 maggio 1013
:
Ore 09:00 – 09:20 : Deposizione Corona Monumento ai Caduti (
P.zza V. Veneto)     
Ore 18:00 – 20:00   Concerto ITINERANTE di fanfare in Strade e piazze della Città 
Ore 20,30-  22.00 :  Concerto di fanfare in alcune piazze cittadine (
P.zza Porta Nova;  Parco Pinocchio, Parco Mercatello)                           

SABATO 18 maggio 2013
:
Ore 09.00 – 12:30:    Corsa podistica 
FliK e Flok (Km. 10 nelle strade della città) (partenza e arrivo: P.zza della Concordia);
Ore 11:00 – 13:00:  Concerto 
ITINERANTE di fanfare in strade e piazze della Città;  
Ore 16:00 - 21:00:   
In diverse Città della Provincia (ove saranno ospitate le fanfare): Iniziative varie con "concerti di Fanfare" (venerdì e/o sabato);
Ore 16.00 – 17:30:  Atto Tattico dimostrativo e saggio ginnico della "Brigata  Bersaglieri GARIBALDI"  (Sottopiazza della Concordia)

INTERMEZZO

Ore 19:30 – 20:00 : Concerto fanfare designate 1^parte (P.zza  Concordia- Tribune)
Ore 20:30 – 21:30 : "Ballo Risorgimentale"  (in costume)- Società di Danza maestro Fabio Mollica, a cura gruppo di Salerno  Prof.ssa Lella Lembo – 
P.zza Concordia
Ore 21:30– 23:00 : Concerto fanfare 2^ parte, Silenzio e Inno 
.

DOMENICA 19 maggio 2013
:      
Ore 08.00 – 13.45:  Cerimonia e parata finale:
Ore 09:00 - 13.45  : Sfilata   radunisti su itinerari previsto (
v. mappa del percorso sfilata) e deflusso (dalle Ore 16.30 – 17:00 :  Cerimonia dell’Ammaina Bandiera (P.zza Giovanni Amendola) e conclusione di ogni manifestazione.    

Adriana Ferri





martedì 7 maggio 2013

ROBERT DOISNEAU Paris en liberté


24 maggio – 23 settembre 2013
Reggia di Caserta, Appartamenti storici

Inaugurazione giovedì 23 maggio ore 12.00


Robert Doisneau e Parigi: un binomio inscindibile tra uno dei più grandi fotografi francesi e la città che ha amato e immortalato con il suo obiettivo.

Dopo il successo ottenuto al Palazzo delle Esposizioni di Roma, e allo Spazio Oberdan di Milano, arriva, dal 24 maggio al 23 settembre 2013 alla Reggia di Caserta, la grande rassegna antologica dedicata a Robert Doisneau, per iniziativa della Soprintendenza, dell’Atelier Doisneau, della Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e di Civita, con il patrocinio della Ville de Paris.

Negli Appartamenti Storici del Palazzo Reale 200 fotografie originali, scattate da Doisneau nella Ville Lumière tra il 1934 e il 1991 e raggruppate tematicamente ripercorrendo i soggetti a lui più cari, sono esposte in una grande rassegna antologica che condurrà il visitatore in una emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese.
Il soggetto prediletto delle sue fotografie in bianco e nero, sono infatti i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.

Robert Doisneau (1912-1994), che ama paragonarsi a Atget, percorre fotograficamente le periferie di Parigi per “impossessarsi dei tesori che i suoi contemporanei trasmettono inconsciamente”.
E’ una Parigi umanista e generosa ma anche sublime che si rivela nella nudità del quotidiano; nessuno meglio di lui si avvicina e fissa nell’istante della fotografia gli uomini nella loro verità quotidiana, qualche volta reinventata. Il suo lavoro di intimo spettatore appare oggi come un vasto album di famiglia dove ciascuno si riconosce con emozione.

Noto oggi al grande pubblico, Doisneau, dopo essersi diplomato alla Ecole Estienne, scopre la fotografia da giovane, mentre lavora in uno studio di pubblicità specializzato in prodotti farmaceutici. Nel 1931 è operatore da Vigneau e nel 1934 è fotografo per le officine Renault da dove viene licenziato cinque anni più tardi per assenteismo. Nel 1939 diviene fotografo-illustratore free-lance e nel 1946 entra definitivamente all’agenzia Rapho. Nel 1974 la Galleria Chateau d’Eau di Toulouse espone le sue opere e, a partire dagli anni Settanta, ottiene i primi importanti riconoscimenti. Da allora le sue fotografie vengono pubblicate, riprodotte e vendute in tutto il mondo.

Autore di un grande numero di opere, principalmente su Parigi, Doisneau è diventato il più illustre rappresentante della fotografia “umanista” in Francia. Le sue immagini sono oggi conservate nelle più grandi collezioni in Francia, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna e sono esposte in tutto il mondo.

La mostra è accompagnata dalla pubblicazione in edizione italiana del libro Robert Doisneau-Paris en liberté, edito da Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia (2012, Firenze), 400 pagine; 560 foto b/n, formato 25 x 32 cm, rilegato in tela, prezzo in mostra 50,00 Euro.


Orario: 8.30 – 19.30. Chiuso il martedì
Biglietti:
appartamenti storici+parco+mostra 12€
appartamenti storici+mostra 9€
Info: 0823 448084;
doisneaucaserta.com