domenica 7 settembre 2014

"Associazionismo in arte"

Troppo spesso  quando si parla del fantastico , sensibile ed inesauribile mondo dell’arte e della cultura il nostro pensiero va esclusivamente agli artisti ed al loro prodotto . Bello o brutto che sia è questo che fa discutere pubblico e critica dimenticando che c’è anche un dietro le quinte. Ed è proprio in questo spazio che si colloca o meglio viene relegata la figura dell’associazione culturale il più delle volte ignorata dalle istituzioni o mal tollerata proprio da  coloro i quali dovrebbero essere l'oggetto delle loro attenzioni, i cittadini-utenti e ciò perché nell’immaginario collettivo l’arte contemporanea, così come le altre discipline intellettuali, sono considerate più un hobby che una professione.
Eppure l’associazione svolge un ruolo essenziale, nasce come forma alternativa di partecipazione attiva per lo sviluppo sociale e culturale di un’intera comunità.
Condividere le passioni per la letteratura, arte, cinema, difendere le tradizioni che stanno scomparendo, discutere di politica, economia è certo l’elemento trainante del gruppo ma  non basta perché un’associazione realizzi il suo scopo. Sicuramente una buona preparazione culturale di base è fondamentale, ma è altrettanto necessario avere intuito per il nuovo ma conoscere anche il passato per riconoscere il quoziente di ’innovazione” di un’opera d’arte contemporanea, specie di un artista emergente, avere spirito organizzativo, saper lavorare in team e soprattutto avere anche competenze amministrative: se non si sa amministrare i budget, spesso esigui, è impossibile organizzare e realizzare un progetto.
 Ma  se si vuole che la gente ami la cultura si deve fare in modo che abbia motivo di amarla e che trovi in essa il motore di sviluppo economico e sociale per un territorio.
Ed è proprio in quest’ottica di professionalità che si devono muovere oggi le associazioni e   impegnarsi nell’ambizioso progetto di  sensibilizzazione  della cittadinanza nei confronti del nostro patrimonio artistico- culturale contemporaneo.  Operare affinché  la gente comprenda che cultura non è solo qualcosa di astratto, per pochi, ma è anche la propria storia, qualcosa che incide sul proprio modo di parlare, vivere …
Per arrivare alla condivisione di un ambizioso progetto culturale così complesso, forti della passione per l’arte e  la tenacia nell’affrontare le difficoltà imposte da una società  frenetica e poco incline ad investire anche solo del tempo in campi non strettamente economici, è  necessario: 1) il costante coinvolgimento dei giovani, offrendo loro stimoli aiutandoli ad acquisire competenze professionali idonee anche in un futuro inserimento nel mondo del lavoro, 2) coerenza con la propria convinzione che la cultura sia risorsa importante per lo sviluppo locale, 3) stimolarne l’attiva di partecipazione-associazionismo- idoneo a creare il legame indissolubile tra la cultura, le tradizioni e le risorse del territorio di appartenenza. Promuovere, quindi, la collaborazione con imprenditori locali allo sviluppo di competenze specifiche del settore culturale: trasporti specializzati, allestimenti, elaborazioni grafiche, stampa di cataloghi e affini, comunicazione, promozione, operatori turistici, albergatori e ristoratori per migliorare l’accoglienza turistica nell’area territoriale di appartenenza, con  le associazioni dei commercianti per difendere la piccola distribuzione all’interno dei centri storici e con gli artigiani per la promozione dei prodotti locali di qualità.

 Progetto ambizioso ma non utopistico.
Adriana Ferri

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