sabato 13 settembre 2014

Donatella Blundo -" l'arte della ceramica tra antico e moderno"

Donatella Blundo, maestra delle arti applicate, trent’anni e forse più dedicati con passione all’antichissima arte della ceramica  la fanno considerare  una tra le più valide rappresentanti della tradizione della scultura e della ceramica campana. La competenza professionale nel suo mestiere e l’immagine creativa fanno di lei un’ artista dalla forte personalità operando nell’assottigliare sempre più quella linea  ideale di confine tra arte ed artigianato. Per lei l'arte è uno strumento per esplorare l'Essere  e fare emergere dal profondo le emozioni ed i pensieri  più reconditi . La materia si fa duttile nella sapiente manipolazione dell’artista,  le sue mani  plasmano  mirabili  figure,  vive, eleganti e piene di fascino,  a rappresentare la simbologia della vita. Nelle sue opere modernità e classico, realismo e fantastico, verità e sogno, coesistono armoniosamente, il segno e la forma  si aprono  al nuovo senza tradire la genuina fede verista  alla quale l’artista si sente legata.
Meravigliose sono le sue composizioni a tutto tondo così come i soggetti  che arricchiscono le scenografie dei presepi, personaggi d’epoca , nobili  e del mondo contadino modellati in terracotta  dipinta ad olio ispirati al presepio napoletano del ‘ 700.
 Che sia stato San Francesco a realizzarlo per la prima volta nella Santa Notte di Greccio del 1223 e che il suo ordine  fu il primo a favorire la diffusione delle rappresentazioni sacre a tutto tondo è noto ai più ma è il '700 il secolo d'oro dell'arte del presepe particolarmente a Napoli.  Il presepio, pur mantenendo la sacralità della sua funzione, si arricchiva di elementi e personaggi che ricordavano la vita quotidiana e riflettevano la cultura, situazioni e costumi della Napoli dell'epoca,  rappresentate erano dunque  le miserie del popolino  con  gli storpi e i diseredati ,  gli splendori dei nobili orientali e delle loro corti con vesti sfarzose arricchite di ori ed argenti e  l'osteria con l'avventore e l'oste. Luoghi di queste rappresentazioni non erano solo le chiese ma anche le stanze dei privati  più facoltosi, tant’è che sotto l'influsso del re, nobili e ricchi borghesi , usandolo come pretesto per fare sfoggio di cultura, ricchezza e potenza, gareggiavano nell'allestire impianti scenografici giganteschi e spettacolari investendo capitali per assicurarsi i pastori più belli realizzati dagli artisti più rinomati.  
 Su questi temi si sono cimentati  insigni scultori come Giuseppe Sammartino (autore dell’opera più famosa  e suggestiva al mondo“ Il  Cristo velato” posto al centro della navata della Cappella Sansevero) ed i Vaccaro Domenico Antonio e Lorenzo e con loro si è arrivati anche a mescolanze di sacro e di profano, addirittura alla confusione di epoche storiche diverse (l'antica e la contemporanea) e all'intrusione di elementi esotici, poeti  e  drammaturgi, solo per citarne alcuni,  si pensi alla famosa” Cantata dei pastori” di Raffaelle Viviani ed al celeberrimo “Natale in casa Cupiello” di Edoardo De Filippo.
  "Il presepio è il Vangelo tradotto in dialetto partenopeo" affermò Michele Cuciniello, il collezionista napoletano che fece dono al Museo di San Martino della sua collezione di "pastori", animali e accessori del XVII e XIX secolo ancora oggi li magnificamente visibili.

Così come vuole la secolare  tradizione , Donatella  Blundo  realizza anche su commissione, con  abbondanza di materiali diversi e cura esasperata per i particolari ,scenari suggestivi e  figure  con manichini in filo metallico ricoperto di stoppa, le teste e gli arti snodabili  in  terracotta , vestite di tessuti di pregio, sete, agghindate con gioielli in materiale preziosi. Volti, corpi, femminili o maschili,  carichi di una tensione muscolare che è al tempo stesso azione,  così accurati  dai quali è possibile  cogliere con immediatezza anche le sfumature più improvvise e passeggere di un volto o di un gesto. Non a caso la maestra, attraverso la produzione di ceramiche e terrecotte, ha guadagnato numerosissimi riconoscimenti e apprezzamenti.

contatti: e mail donatellablundo@gmail.com 
                   cell: 3450608618
                                                                                                              Adriana Ferri




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